Review of Quiet Chaos (2008) by Nello F — 11 Nov 2008
So che e' scontato dire male di un film visto dopo aver letto il libro da cui esso e' tratto, tuttavia in questo caso non riesco proprio ad evitarlo.
In Caos Calmo (il film) manca il meglio di Caos Calmo (il libro).
Le mille riflessioni di Pietro Paladini sono banalizzate e ridotte al minimo, prive del cinismo e dell'umorismo involontario del protagonista. Alcuni personaggi di contorno sono stati caratterizzati in modo pessimo. Un esempio su tutti, il bellissimo personaggio di Enoch (Samuele nel film) affidato ad un grande attore come Silvio Orlando: risultato? una delusione totale. Indubbiamente il soggetto si prestava ben poco ad una messa in scena cinematografica, ma il regista, al fine di evitare la scorciatoia della voce fuori campo, e la via impraticabile del film intimista (l'intento e' palesemente quello di fare il pieno al botteghino, lo testimonia il cast All Star), sceglie la via della semplificazione.
La materia prima (il libro, gli attori) e' comunque di prim'ordine, per cui resta comunque un buon film. Poteva essere un'ottimo film.
This review of Quiet Chaos (2008) was written by Nello F on 11 Nov 2008.
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