Review of Il Divo (2008) by Nello F — 20 Dec 2008
La ricostruzione degli ultimi dieci anni della vita politica attiva di Giulio Andreotti, dall'ultimo suo Governo (il Settimo!) all'inizio dei processi che lo hanno visto accusato di collusioni mafiose e di essere il mandante dell'omicidio Pecorelli. Una ricostruzione che fonde fatti di cronaca e immaginazione, al confine tra reale e surreale.
E' un capolavoro assoluto di regia. Difficile trovare di meglio nella produzione cinematografica italiana degli ultimi venti anni.
Cito solo alcuni momenti di grande cinema: I titoli di testa, la presentazione della "corrente" andreottiana, il colloquio con Eugenio Scalfari (che sintetizza in maniera superba la figura di Andreotti con due soli botta e risposta).
Ma se ne potrebbero enumerare tanti altri.
Il regista (anche autore) finge imparzialita', ma e' decisamente schierato con I colpevolisti. Tuttavia la descrizione che ci da' del personaggio scaturisce indubbiamente da una sincera ammirazione. Non sarebbe stato possibile, altrimenti, descrivere cosi' efficacemente la personalita' controversa ed enigmatica di Andreotti nelle sue tante sfaccettature: la proverbiale ironia, il sarcasmo feroce, la freddezza glaciale mista ad attimi di sorprendente umanita', nel rapporto con la moglie innanzitutto, e nei tormentati sensi di colpa per Aldo Moro, l'unico episodio che sia stato capace di sconvolgerlo e di lasciare strascichi nella sua impenetrabile coscienza.
E' un film da vedere e rivedere. E' una lezione di cinema.
This review of Il Divo (2008) was written by Nello F on 20 Dec 2008.
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