Review of M*A*S*H (1970) by Hannah H — 02 Nov 2012
Rivoluzionaria, anarchica, antipatriottica, irriverente, rocambolesca, goliardica, politicamente scorrettissima, burlescamente grottesca; la pellicola di Robert Altman è veramente unica nel suo genere.
Il regista, per evitare polemiche sulla natura lontana dallo sciovinismo americano, invece di puntare il dito direttamente verso il conflitto in corso (quello del Vietnam del Sud) ambienta la vicenda durante la breve ma ugualmente dissennata guerra di Corea (siamo nell'autunno del '51), e ne mette in primo piano le "traversie" degli sguaiati chirurghi del "Mobile Army Surgical Hospital", efficenti nella loro attività, ma completamente indisposti a piegarsi al rigidissimo e bigotto sistema burocratico che imperava tra le gerarchie militari: perchè in una condizione squilibrata come quella della guerra, la normalità è l'unica tragressione che ci si possa realmente concedere, quindi meglio infischiarsene e tirare avanti.
.. Strutturalmente, M.A.S.H., non segue una linea narrativa definita, limitandosi a raccontare tanti, irresistibili, piccoli episodi. Altman è una bravura fuori dal comune nel saperli collegare perfettamente, e spesso, grazie alla sua maniera in contrapposizione con il protagonismo ed il centralismo degli attori, tipici di una Hollywood sempre più fossilizzata sulla glorificazione dello star system, propone una messa in scena ingegnosa capace di rompere gli schemi della caratteristica commedia nera, e che riesce più volte ad esporre situazioni che fanno letteralmente scompigliare dalle risate: come nella scena dell'"ultima cena" con tanto di falso funerale in occasione della scoperta della presunta omosessualità del dentista Cassiodoro, o in quella in cui viene drogato un giocatore di rugby per vincere la partita di football contro il generale Hammond: il film è sbrigliato e divertentissimo, ma l'aspetto migliore è sicuramente il modo attraverso il quale non riesca mai a prendersi troppo sul serio.
Un cult.
This review of M*A*S*H (1970) was written by Hannah H on 02 Nov 2012.
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