Review of Eyes Wide Shut (1999) by Niccolò B — 13 Mar 2011
"Eyes wide shut". Il titolo è allo stesso tempo metafora del film stesso, in cui la concezione tra realtà e immaginario si fonde per dar spazio ad una più profonda riflessione sulla facoltà conoscitiva dell'uomo. Come l'uomo si spinge e riesce a conoscere la realtà delle cose? Ma soprattutto, quanto l'uomo può vedere oltre ciò che è noto? Il film si basa sulla storia di una giovane coppia di benestanti (Kidman e Cruise) nella cui relazione si intrecciano le problematiche dell'amore, della passione, del tradimento e in particolar modo del sesso. Il desiderio di conoscere del protagonista, Cruise, si spinge oltre le proprie abitudini e il rapporto con la moglie andando ad esplorare un mondo sconosciuto, fatto di orge e di una rappresentazione del sesso totalmente asettica (orgie massoniche si intende). Non è scelta a caso l'analisi del rapporto tra uomo-donna, dell'amore e del sesso (attività primaria non solo per l'uomo ma anche per varie specie animali) e la propria conoscienza, che per controparte distingue l'uomo dall'animale. E lo spunto che da Kubrick per poter appagare la propria sete di conoscienza è insita nella frase che lo stesso Cruise afferma nel film: "La coscienza del disorientamento... che cosa significa veramente guardare, imparare, conoscere, vedere", ovvero l'occhio e l'osservazione come primario strumento per conoscere e poi imparare. Solo così, vedendo quella rappresentazione così asettica del sesso che Cruise impara ad amare la propria moglie. Un film quindi epico, ben strutturato e molto complesso rispetto alle precedenti opere. Attori ben scelti, specie la Kidman, e una sceneggiatura che interpreta bene il significato del film. Fotografia e scenografia eccellenti. La ciliegina sulla torta per la carriera di uno tra I migliori registi del cinema mondiale.
Voto 5,5/5.
This review of Eyes Wide Shut (1999) was written by Niccolò B on 13 Mar 2011.
Eyes Wide Shut has generally received positive reviews.
Was this review helpful?
