Cinafilm has over 5 million movie reviews and counting …
Sitemap
Search

Last updated: 19 Jul 2026 at 14:46 UTC

Back to movie details

Review of by Nick A — 24 Apr 2010

Share
Tweet

Di donne mute non ne abbiamo viste molte in pellicola. Nella letteratura abbiamo un esempio fulgido, la â??Marianna Ucrìaâ?? di Dacia Maraini. Nel cinema câ??è Ada, la dolente e falsamente frigida eroina di questo memorabile film al femminile.

Perché al femminile? Innanzitutto la regia è donna, una Jane Campion in gran forma che esplora I territori pseudo-tropicali della Nuova Zelanda e li celebra come luoghi avvolti in suggestive luci nei quali avventurarsi è quanto mai ardito.

Poi perché I due personaggi più vigorosi ed importanti della storia sono due donne, mamma e figlia (chi meglio di una donna, dunque, dietro la mdp?).

E il film impressiona poi per la sua originalità raffinata ed elegante. Si rifà a vari modelli, citati con accurata diligenza (su tutti le atmosfere intense della scrittura delle sorelle Bronte), e I temi di fondo sono quegli cari al melodramma, con qualche ingrediente più intrigante e bizzarro: câ??è il ricatto amoroso imposto dallâ??altro (un maori convertito che sâ??invaghisce dellâ??inquietudine di Ada); ci sono gli sguardi languidi e sognanti; câ??è la pioggia (e Dio solo sa quanto sia importante e funzionale la pioggia battente in film del genere); câ??è il rapporto famigliare labile ed irrequieto; câ??è la musica, che puntella con energica passione gli ambienti; câ??è una sorta di esotismo nei luoghi; e câ??è la follia, rappresentante il culmine della storia.

Sottile e strisciante condizione necessaria nel melodramma, la follia ha qui I connotati di lui, il marito di Ada, entrato in un tunnel senza ritorno a causa dellâ??assenza di un appagamento amoroso e della scoperta del tradimento.

La scena che ne descrive lo spannung è a dir poco spaventosa: ciò che per Ada è il veicolo per soddisfare la propria ragione di vita (le dita), viene simbolicamente (un solo dito, ma è il gesto a ripugnare) tagliato, per far capire come il maschio sia più forte e le convenzioni del matrimonio più importanti di qualunque altra cosa.

Ã? anche un film femminista, ma non solo. Sensuale e misterioso, violento ed incandescente, può apparire freddo solo a chi non ne percepisce lâ??ardente fuoco che vi brucia e si limita ad ammirarne lo stile formale e livido (ruvida e sporca fotografia di Stuart Dryburgh, costumi di Janet Patterson).

Ultimi venti minuti di grande potenza inquieta e nervosa, sfocianti in un finale speranzoso ed enigmatico con salvataggio (però câ??è il fantasma della morte sempre presente).

Holly Hunter è a dir poco fantastica, sublime muta che comunica più di qualunque atra attrice petulante e logorroica. Essenziale e febbrile. Valanga di premi, coronata dall'Oscar come miglior attrice.

Grandi prove per il cerebrale Harvey Keitel e il teso Sam Neil, e lodi unanimi alla impetuosa Anna Paquin. Ed adeguato uso delle musiche, ottime, di Michael Nyman.

This review of The Piano (1993) was written by on 24 Apr 2010.

The Piano has generally received very positive reviews.

Was this review helpful?

Yes
No

More Reviews of The Piano

More reviews of this movie

Reviews of Similar Movies

More Reviews

Share This Page

Share
Tweet

Popular Movies Right Now

Movies You Viewed Recently

Get social with CinafilmFollow us for reviews of the latest moviesCinafilm - TwitterCinafilm - PinterestCinafilm - RSS