Review of Suburbicon (2017) by Raffaele A — 15 Jan 2019
Primo film diretto da George Clooney che vedo, co-scritto coi fratelli Coen e Heslov e mi è piaciuto parecchio. Non riesco a comprendere, invece, come sia possibile che non sia stato apprezzato quanto meritasse e che sia passato in sordina.
Matt Damon e Julianne Moore sono stati bravissimi, così come Oscar Isaac nonostante il discreto minutaggio avuto in scena. E poi c'è Glenn Fleshler che mi metteva una paura e un'angoscia addosso incredibile, con quella sua faccia che mi ricordava qualcuno (True Detective).
Il film è ambientato a Suburbicon, come da titolo, una cittadina nata da pochi anni, nemmeno venti se non sbaglio, che conta circa 50/60.000 abitanti; un giorno si trasferisce nella cittadina una famiglia di neri, affianco alla casa dei Lodge (Damon e famiglia), e da lì scoppia il putiferio.
Mentre tutti gli abitanti sono impegnati a rovinare la vita di questa povera famiglia onesta, nella casa affianco si scatena un'ondata di violenza e sangue. E sta qui la critica al razzismo e a tutte le persone che hanno I paraocchi.
L'unico personaggio che fa amicizia coi nuovi arrivati è il piccolo Lodge, l'unico alla fine a salvarsi, un innocente che non vede differenze tra bianco o nero. Ovviamente essendo scritto dai Coen non può mancare l'humor da commedia nera tipico dei loro film.
Ottimo prodotto, peccato sia stato poco gradito dal pubblico e anche dalla critica.
This review of Suburbicon (2017) was written by Raffaele A on 15 Jan 2019.
Suburbicon has generally received mixed reviews.
Was this review helpful?
