Review of Spider-Man: Homecoming (2017) by Jacob D — 17 Jul 2017
Che gioia mettere una pietra sopra a quella merda di Amazing Spider-Man!
Quante volte avrete sentito la frase: "Ma che bisogno c'era di fare ben 3 reboot di Spider-Man in così poco tempo?" In effetti dopo quelli di Raimi sarebbe stato meglio fermarsi (magari dopo il secondo), ma visto come si sono evolute le cose negli anni successivi, era doveroso fare qualcosa per cancellare dalla memoria di tutti quegli ultimi due obbrobri passati sul grande schermo.
L'occasione di poter inserire l'Uomo Ragno nel brand riuscitissimo degli Avengers cinematografici di Marvel è stata colta al volo, e devo dire che l'operazione è perfettamente riuscita.
Questo Peter Parker quindicenne, accompagnato da Tony Stark nelle vesti di suo mentore, da quello che mi dicono è molto simile a quello dei fumetti, ed anche io da profano ho apprezzato questa caratterizzazione.
La trama del film è abbastanza lineare e nella prima parte non riserva grosse sorprese, ma poi arriva quello che a mio parere è stato un vero tocco di genio da parte degli sceneggiatori e la storia guadagna parecchi punti arrivando alla fine in maniera avvincente. Questo bel pacchetto si completa grazie all'ottima recitazione degli attori (sia primari che secondari), agli effetti speciali ben realizzati e alle tante, tantissime citazioni sparse qua e là.
Un po' più anonima è la musica, ma se ci pensate un attimo il non fare entrare nel cervello degli spettatori il tema musicale abbinato ad un personaggio specifico è una caratteristica di fondo dei film Marvel.
This review of Spider-Man: Homecoming (2017) was written by Jacob D on 17 Jul 2017.
Spider-Man: Homecoming has generally received very positive reviews.
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