Review of Punch-Drunk Love (2002) by Filippo V — 29 Jan 2018
Non posso certo affermare di conoscere a fondo la personalità di Paul Thomas Anderson, visto che ho appena iniziato a dedicare il mio tempo alla sua filmografia, ma devo dire che come primo film della lista sono rimasto particolarmente colpito.
Si tratta di un'opera strana, grottesca, ai limiti della follia. Il personaggio protagonista è contraddittorio e fa quasi tenerezza per I suoi modi goffi e socialmente inusuali con cui si approccia al mondo esterno.
Non sono ancora convinto della scelta di Adam Sandler, che comunque svolge un buon lavoro. Quello che mi ha colpito di più è stata sicuramente la regia e la fotografia. I movimenti di camera moderni e freschi aggiungono al film un tocco nuovo e coinvolgente, creando inquadrature in movimento che parlano da sole.
L'ottima illuminazione e fotografia generale rendono il film particolarissimo anche sotto l'aspetto visivo con camera fissa. Ritengo che la storia e la narrazione siano la parte più debole della pellicola, sorretta soltanto dall'interessante protagonista che però non riesce a trascinarsi risvolti narrativi poco coinvolgenti e piuttosto insipidi.
Nel complesso un'esperienza intensa e particolare che mi incuriosisce ancora di più nell'esplorazione della filmografia di questo acclamato regista.
This review of Punch-Drunk Love (2002) was written by Filippo V on 29 Jan 2018.
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