Review of Leviathan (1989) by Stefano L — 22 Oct 2012
Un b-movie italo-americano interessante; non per la storia ovviamente, che cita, o meglio, scopiazza a grandi linee Aliens di Cameron, nè per gli effetti, I quali comunque per la natura indipendente dell'opera sembrerebbero adatti, quanto per una location hi-tech sottomarina che ad una prima occhiata si prospetta per una produzione molto più costosa, e per un cast stuzzicante (altro che quelle corbellerie all-stars): all'appello sono presenti infatti il bandito di Home Alone (Daniel Stern), Winston Zeddemore dei Ghostbusters (Ernie Houdson) e a capo della baracca nientemeno che Robocop (Peter Weller).
Il plot, come già accennato, è approssimativo; un gruppo operai in una base nel fondo dell'Oceano trova la carcassa di una nave russa e decide di esaminarla. Una sostanza dannosa contenuta in una bottiglia di Vodka nascosta nel relitto infetterà però due membri dell'equipaggio, con la conseguente trasformazione genetica degli sventurati.
.. Una razione di sufficiente suspense caratterizza la seconda parte del lungometraggio, anche se il ritmo aveva indubbiamente bisogno di una marcia in più. Se vi aspettate una vicenda che vada a fondo nel raggiro del soggetto e nell'analisi dei personaggi ne rimarrete delusi, ragion per cui la visione di Leviathan non può che essere consigliata esclusivamente a chi apprezza gli horror fantascientifici senza altissime pretese.
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This review of Leviathan (1989) was written by Stefano L on 22 Oct 2012.
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