Review of You Shoot, I Shoot (2001) by Arthur L — 24 May 2008
Mi aspettavo un action-movie molto tarantiniano. You Shoot, I Shoot è anche una commedia, uno sguardo sul cinema di Hong Kong e in fondo un omaggio a chi ama il cinema veramente; mi sento onorato. La storia è quella di un killer che assolda un aspirante regista, sfigatello, con la passione per il cinema di Scorsese.
I due decidono di unire le forze: uno spara, l'altro riprende (da qui il titolo). Il regista Ho-Cheung Pang si rifa' al punto di vista dello spettatore, un 'voyeur' che in fondo gode nella visione di morti ammazzati (c'è di mezzo la catarsi aristotelica, mica cazzi).
A parte questo il film fa ridere: I battibecchi tra regista e killer sono da antologia, fanno venire in mente una versione 'splatter' di Jack Lemmon & Walther Matthau. In mezzo c'è pure la passione del protagonista-killer per le samourai, film di Jean Pierre Melville, con Alain Delon nel ruolo di un gangster freddo e di classe: un punto di riferimento, insomma.
Cala un po' nel finale, ma rimane comunque una chicca per gli appassionati di cinema; l'aspirante regista infine dice di aver studiato qualche anno alla scuola di cinema di New York e aver fatto l'assistente di regia in alcune produzioni di serie B di Hong Kong: in poche parole, il mio sogno.
Non esiste in Italia, l'ho scaricato (sob, sob) dopo averne sentito parlare sul forum di Ondarock. Si trova coi sottotitoli in inglese.
This review of You Shoot, I Shoot (2001) was written by Arthur L on 24 May 2008.
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