Review of Venus in Fur (2013) by Luca D — 25 Nov 2013
Dopo l'ottimo Carnage, Polanski ci riprova con un film ambientato tutto in un solo ambiente (stavolta un teatro), tranne che per l'inizio e la fine (in Carnage c'era la scena dei bambini al parco).
Inoltre, se il plot di Carnage era preso da una piece, qua e' la piece che viene portata al cinema. Il film risulta interessante e spesso spiazza il fruitore: in pratica il regista gioca tra I nessi che legano la vita reale dei protagonisti con I pezzi che stanno recitando per l'audizione.
Il tutto e' uno scorrere imperterrito, peccato che l'avere solo due protagonisti rende il risultato meno interessante e meno "frizzante" rispetto al film precedente di Polanski. Inizialmente mi ero fatto un'idea che la protagonista femminile non fosse reale, ma solo un'immaginazione del protagonista maschile, una specie di musa fittizia che lo aiutava ad immaginare la sua opera, in quanto a poco a poco essa (la protagonista) si rivelava essere identica al modello di attrice che lui aveva immaginato per quella parte.
In realta' il film non mi pare si possa leggere sotto quest'ottica anche se non e' da escludere. Piccola nota finale: la computer grafica nella scena finale per ricreare l'esterno del teatro la si poteva risparmiare, si nota essere posticcia.
This review of Venus in Fur (2013) was written by Luca D on 25 Nov 2013.
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