Review of The Thin Red Line (1998) by Vincent C — 02 Sep 2011
Un ritratto bellico caratterizzato da una continua introspezione di stampo filosofico-poetico, congiunto ad un cast spettacolarmente fornito, al pari di altri grandi film come Gli Intoccabili. Riesce a primeggiare nel filone cinematografico sul fonte giapponese della seconda guerra mondiale, nonostante il suo sbandierato antimilitarismo, il quale non viene però utilizzato come soggetto per la macchina da presa, perchè il soggetto è rappresentato dall'azione bellica e dai suoi attori.
This review of The Thin Red Line (1998) was written by Vincent C on 02 Sep 2011.
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