Review of The Others (2001) by Valerio R — 04 Mar 2012
Chissà perchè quando qualcuno sente il nome di un regista non americano che dirige un thriller, già storce il naso. Amenabar, regista spagnolo, ha diretto e creato un autentico capolavoro, un thriller gotico che nulla ha da invidiare a quei film frantuma-botteghini d'oltreoceano.
Qui c'è molto "Sesto Senso", ma le differenze si notano subito: intenso ed hollywoodiano il primo, cupo ed opprimente "The Others". Siamo nell'Inghilterra del dopoguerra, in una casa tetra e sinistra come non se ne sono mai viste: una dimora che abbiamo sempre tenuta nascosta nei meandri delle nostre paure inconsce.
L'atmosfera asettica ed inquietante ti entra nella pelle già dalle prime inquadrature: l'intero film è un alternarsi di toni grigi e rarefatti con I fiochi e spenti gialli pallidi degli ambienti.
Qui abbiamo una Nicole Kidman in stato di grazia e piccoli attori scelti con grande professionalità : le espressioni e le posture del bimbo sono assolutamente indimenticabili. Thriller gotico si è detto.
Un'atmosfera gelida e paralizzante sovrasta quasi a schiacciare l'immensa dimora, imprigionata in una sorta di microcosmo, tagliata fuori dal mondo (siamo in un'isola) da una fitta nebbia che ne segna I confini, della mente e anche fisici.
La casa stessa è una grande e allo stesso tempo angusta prigione in cui I protagonisti vivono la loro vita che è una non-vita. Metà del film è alla luce di un lume, una luce che paradossalmente spegne tutti I sogni e alimenta incubi e visioni, in stanze in cui la notte e le tenebre permettono una sorta di sopravvivenza forzata, imposta da quel mazzo di chiavi che simbolicamente e materialmente apre e chiude mondi sensoriali dove tutto inizia e tutto finisce.
Una scomoda aurea mistica e religiosa scandisce come una nenia le giornate dei protagonisti, implodendo in un finale che azzera ogni convinzione: un finale da non rivelare a chi vuole vedere il film nemmeno sotto tortura.
La casa è anche cassa di risonanza di voci,sensazioni fisiche e psichiche:una tomba in cui ogni azione muore sul nascere, trascinando con sè il motivo della stessa esistenza...
This review of The Others (2001) was written by Valerio R on 04 Mar 2012.
The Others has generally received very positive reviews.
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