Review of Shocker (1989) by David J — 01 Oct 2008
Un serial killer terrorizza una tranquilla cittadina facendo a pezzi allegre pulzelle; la polizia brancola nel buio, ma il figlio del tenente, tramite il mondo dei sogni (e già qui...la prima cazzata), riesce a scoprire l'identità dell'assassino e a farlo condannare a morte. Ma non è finita qui....
Maldestro tentativo di Craven di ricreare un "mostro ironico" à la Freddy Krueger, nella prima metà il film scorre via bene (Craven sa girare, non è l'ultimo arrivato ), ma dall'esecuzione in poi svacca clamorosamente: tra cadute di stile melense (il fantasma della fidanzata), momenti di involontaria comicità , buchi nella trama larghi come la passera di Jeanna Fine e una conclusione rabberciata che cita apertamente Videodrome, si fa fatica a non usare il fast-forward. Da menzionare la ost ad alto tasso di metallitudine, firmata, tra gli altri, anche dai Megadeth. Pileggi, nella parte del killer, farà fortuna negli anni a venire come AD Skinner nella serie tv X-Files.
This review of Shocker (1989) was written by David J on 01 Oct 2008.
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