Review of Revolutionary Road (2008) by Daniel H — 14 Mar 2012
Intenso e spiazzante, "Revolutionary road" e' il ritratto dell'America bigotta e moralista descritta da Sam Mendes ("American beauty") dietro la facciata di colori e di una casa con giardino.
Dietro questa irritante perfezione si nasconde l'abissale tristezza della solitudine della protagonista, costretta a recitare una sicurezza che insieme al marito non possiede affatto. "Revolutionary road" descrive la crudezza della vita mentre Di Caprio e la Winslet (di nuovo insieme dopo "Titanic", ma stavolta la storia e' diversa.
.) scivolano via risucchiati dal fallimento che tutto ammutolisce e che annienta I desideri. Suggestiva la fotografia di un'epoca ormai lontana, rappresentata dai vestiti caldi e dai cappelli (splendida la sequenza della discesa dal treno), scossa pero' da illusioni, fallimenti, illusioni, menzogne, bugie.
Si cerca di lottare per fuggire verso un'altra vita, ma si rimane intrappolati nelle fredde morse di un'apparente normalita' che diventa follia, la stessa follia che diventa per la protagonista nvece il simbolo della liberta', liberta' di andare oltre, di essere se stessi.
.. Parigi rappresenta metaforicamente tutto questo: un sogno che rimane solo un sogno...
This review of Revolutionary Road (2008) was written by Daniel H on 14 Mar 2012.
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