Review of Raise the Red Lantern (1991) by Danielle K — 08 Jun 2009
Nella Cina degli anni venti, la bella Songlian accetta a malincuore di abbandonare gli studi per diventare la quarta moglie, dunque concubina, del ricco signor Chen. Questo, secondo lâ??antica tradizione familiare, fa innalzare una lanterna rossa di fronte alla casa della donna con cui intende passare la notte.
Per contenderselo, le quattro mogli (e una serva, disillusa e speranzosa assieme) si fanno una guerra spietata. La morte e la follia sono dietro lâ??angolo. Ã? il film con cui Zhang Yimou, ex direttore della fotografia, già regista di â??Sorgo rossoâ?? e â??Ju Douâ??, ha acquisito notorietà a livello internazionale, imponendosi come uno degli autori di punta del cinema cinese.
Ispirato al romanzo â??Mogli e concubineâ?? di Su Tong, adattato da Ni Zheng, â??Lanterne rosseâ?? è un melodramma asciutto, claustrofobico, psicologico, che incanta con la sua perfetta geometria e la sua sopraffina eleganza, ma lacera e strazia come la solitudine della protagonista.
Film sulle donne, tutte vittime di una società feudale incarnata dal marito-padrone, che (non a caso) non ha nemmeno un primo piano. Trasmette soprattutto un profondo malessere, che culmina nel finale: una scena di morte gelida e raccapricciante (anche se abilmente solo suggerita) in un contesto di infinita bellezza.
Al solo pensare che Mediterraneo di Salvatores ha scippato l'Oscar per il miglior film straniero a questo CAPOLAVORO mi fa venire I brividi. Ho per le mani il romanzo e non vedo l'ora di lavorarci sopra.
This review of Raise the Red Lantern (1991) was written by Danielle K on 08 Jun 2009.
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