Review of Match Point (2005) by Valerio R — 17 Feb 2011
Woody Allen ritorna magistralmente a "Crimini e misfatti" affrontando questa volta con genialita' visiva la questione della assoluta casualita' del vivere umano. Tutto e' racchiuso nell'indimenticabile minuto iniziale, il senso ultimo del film.
"Match Point" sembra il lavoro di qualche scrittore russo, con un personaggio che naviga in un crescendo epico tra le pagine di "Delitto e Castigo" con un cinismo e un distacco imbarazzanti.
Lo spettatore inevitabilmente finisce col parteggiare per lui, diventandone in un certo senso complice e confidente. Il risultato e' un film amaro e crudele, che descrive con impietosa lucidita' le debolezze umane e la necessita', appunto, del delitto e l'assenza del castigo, in un mondo in cui non esiste una giustizia divina e nel quale il caso e' l'unico arbitro in grado di decidere le sorti del nostro destino.
Un film spietato e bellissimo.
This review of Match Point (2005) was written by Valerio R on 17 Feb 2011.
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