Review of Gozu (2003) by Gillian — 16 Jan 2009
"Yakuza Horror Theatre". Ed è proprio un teatro, allucinato ed assurdo, in puro stile Takashi. Probabilmente il film più bizzarro del regista giapponese, tanto che alla fine ti chiedi "ma cosa cazzo avrà voluto dire?". Magari è un grande bluff, un'assurdità dietro l'altra, inscenate apposta per confondere lo spettatore. Si passa da scene raccapriccianti ad altre al limite del ridicolo, il tutto in una salsa grottesca e tragicomica. Non ha un senso vero è proprio, anche se una trama c'è ed è pure seguita, ma le situazioni vissute dal protagonista arrivano a depistare a tal punto da spiazzarci completamente. L'unica riflessione che mi è passata per la testa è che tratti dell'omosessualità, magari l'omosessualità latente del protagonista che si rivela solo alla fine dopo una serie di travagli, come una via Crucis che conduce ad accettare la propria natura. Questo almeno è quello che ho pensato in seguito alla (ripugnante) scena finale. Posso benissimo aver centrato il colpo come posso non avere capito nulla. Ribadisco, potrebbe davvero non avere alcun senso. Comunque sia (sottolineando che comunque, al di là di quello che vuole trasmettere il regista, ognuno puo' sviluppare interpretazioni personali) si tratta di un film.
(s)coinvolgente, ben girato e in grado di trasmettere un senso di angoscia che ci accompagna dall'inizio alla fine. Un delirio.
This review of Gozu (2003) was written by Gillian on 16 Jan 2009.
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