Review of Gerry (2002) by Zachary G — 19 Feb 2010
Un cinema antispettacolare che logora lo spettatore quasi quanto I protagonisti nella cornice di un paesaggio fotografato in maniera sublime. Qualcuno lo ha definito con troppa enfasi un "western dell'anima", ma del western manca totalmente il ritmo, semmai si tratta di un road movie dell'anima, uno dei film più lenti del decennio e per questo difficile da sostenere per lo spettatore medio.
E' il primo capitolo della "trilogia della morte" di Van Sant cui sono seguiti Last Days e il magnifico Elephant. Oltre al tema della morte, con le due opere successive Gerry condivide la lentezza, l'antispettacolarità e I dialoghi in presa diretta.
Infine, il tema a Gus più caro: la ricchezza e il tormento della gioventù.
This review of Gerry (2002) was written by Zachary G on 19 Feb 2010.
Gerry has generally received mixed reviews.
Was this review helpful?
