Review of Gangs of New York (1938) by Filippo V — 22 Jan 2019
Volutamente caotico e movimentato sotto ogni punto di vista, questo lungo film soffre dei soliti problemi che colpiscono la filmografia del famoso regista, un grande comparto tecnico sorretto da una componente emotiva che non riesce a garantire la stessa qualita'.
Dal punto di vista registico sfiora la perfezione, grandissimi movimenti di camera ed inquadrature intelligenti, pensate e cariche di significato. Non solo valorizzano tutto il comparto produttivo, tra cui scenografie e ricostruzione storica, ma offrono anche un'esperienza visiva piacevole e coinvolgente.
Dall'altro lato abbiamo una trama debole e convenzionale, nella quale emergono tutti I peggiori luoghi comuni che ci si aspetterebbero da un film del genere, compresa una storia d'amore forzata ed una vendetta prevedibilissima e deludente.
Come risultato abbiamo tre ore di film che annoiano facilmente e che non trascinano lo spettatore in una storia particolarmente memorabile.
This review of Gangs of New York (1938) was written by Filippo V on 22 Jan 2019.
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