Review of Dragonwyck (1946) by Sarah E — 02 Dec 2008
Mankiewicz esordisce alla regia con questo bellissimo dramma gotico, che inizialmente doveva essere diretto da Ernst Lubitsch, ammalatosi prima delle riprese. Mankiewicz, allora apprezzato come sceneggiatore, seppe cogliere lâ??opportunità offertagli, dimostrando subito di saper stare dietro la macchina da presa, ma senza rinunciare a partecipare alla scrittura della sceneggiatura.
Il ruolo del folle protagonista, dal fascino ambiguo e magnetico, verrà dato ad un giovane e aitante Vincent Price, nel suo primo ruolo importante, in seguito al diniego di Gregory Peck. Anche questa si rivela una scelta azzeccatissima: Vincent Price è a dir poco perfetto nel ruolo del nobile Nicolas Van Ryn, e riesce a creare inquietudine sin dalla sua prima apparizione, quando ancora non sappiamo nulla sulla sua natura blasfema e malvagia. Con il passare del tempo Van Ryn rivelerà il suo vero volto, spingendosi fino allâ??omicidio e morendo in preda ad un delirio di onnipotenza. Gene Tierney, nel ruolo della seconda moglie di Nicolas, è bellissima e perfetta nel ruolo della donna succube al marito diabolico e tiranno. Sullo sfondo si staglia lâ??ombra tetra e minacciosa del castello di Dragonwick, simbolo del potere, del male e della corruzione morale del suo proprietario.
This review of Dragonwyck (1946) was written by Sarah E on 02 Dec 2008.
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