Review of Bully (2001) by Giuseppe P — 09 Dec 2010
Amaro e spiazzante. Ispirato a una storia vera riesce a coinvolgere lo spettatore fin quasi a renderlo complice degli assassini. Per la prima volta si parla al cinema di cinema collettivo e si rende perfettamente l'idea di come ci si sente a partire dal secondo immediatamente successivo a quello in cui si è commesso un omicidio a prescindere dal movente.
L'opera può essere divisa in tre parti: la prima descrittiva del rapporto tra Marty e Bob e di come maturi l'idea dell'omicidio, la seconda è di una intensità incredibile (grazie a una sapiente regia) ed è quella dell'omicidio vero e proprio, la terza è quella della "punizione" per gli assassini con il destino che si riversa subito contro a causa dei sensi di colpa e dell'ingenuità dei protagonisti che finiscono per accusarsi penosamente a vicenda un attimo prima dell'inizio del processo.
Indubbiamente l'opera migliore della già interessante filmografia di Larry Clark. Scandaloso non sia stato distribuito in Italia.
This review of Bully (2001) was written by Giuseppe P on 09 Dec 2010.
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