Review of Bohemian Rhapsody (2018) by Elisa F — 04 Dec 2018
Partiamo dalle cose importanti che (forse) non tutti sanno:
"La storia dâ(TM)amore tra me e Mary Austin è finita in lacrime, ma ne è nato uno stretto legame, e si tratta di qualcosa che nessuno può portarci via. Eâ(TM) fuori portata. Tutti I miei amanti mi chiedono come mai non possano sostituirla, ma questo è semplicemente impossibile. Mary è la mia sola amica e non ne voglio altre. [...] Per quanto mi riguarda, è come se fosse mia moglie anche secondo la legge, per me è proprio come un matrimonio. Crediamo lâ(TM)uno nellâ(TM)altra, e questo ci basta. Non potrei innamorarmi di un uomo allo stesso modo in cui mi sono innamorato di Mary.".
Non troverete queste parole nel film, ma la bella notizia è che buona parte della pellicola gira ossessivamente attorno a questa intervista fuori schermo, ed era - onestamente - la cosa che più mi stava a cuore. Ho detto "buona parte" perchà (C) purtroppo, verso il finale, si è preferito virare sul distacco tra I due, sacrificando lo sviluppo di quello che era sul serio il punto forte della loro relazione: un legame meraviglioso che si fa più forte dopo la "rottura". E' un peccato, sul serio, perchà (C) la sola storia tra loro due avrebbe potuto tranquillamente reggere due ore di film (per chi non lo sapesse, Freddie e Mary non si sono mai allontanati, sono rimasti legati fino alla fine. Lei è stata la prima persona che ha saputo dell'AIDS, a lei Freddie ha lasciato la Garden Lodge di Londra, metà del suo patrimonio e le sue ceneri; insomma, è stata davvero il "Love of my life" fino all'ultimo respiro).
Per il resto: il film mi è piaciuto, e pure parecchio, ma è anche vero che si rischiato molto poco, con un'evidente semplificazione di quella che era la sessualità di Freddie, perchà (C) parlare di omosessualità è più facile che farlo con la bisessualità .
E poi c'è il problema delle "inesattezze", chiaramente volute, immagino. Perchà (C) non occorre essere fan dei Queen per accorgersi che diverse cose non tornano, dal come si è formata la band a "We will rock you" in capelli corti e baffetti; passando per una presunta rottura della band e usando il live Aid come ricongiungimento per il climax finale. Senza parlare della questione AIDS nell'85 (Freddie lo scoprirà soltanto nell'87, e non ne farà parola con la band fino all'89).
Insomma, se come biopic didascalico il film fallisce, non mi sento di dire la stessa cosa per la pellicola nella sua interezza che, bene o male, riesce ad avvolgerti e trascinarti alle lacrime fino alla fine (anche perchà (C) altrimenti di film ne sarebbero serviti due). Vabbeh, dai, in due parole: Sì, cazzo.
This review of Bohemian Rhapsody (2018) was written by Elisa F on 04 Dec 2018.
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