Review of Amélie (2001) by Stefano L — 13 Jun 2012
"Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain" non sembra il genere di pellicola che attrae le masse, e ad alcuni non piaceranno per niente queste storielle fiabesche pennellate da colori pastellosi, ma il lavoro di Jeunet non è un brutto film.
La protagonista, una Audrey Tautou ammiccante, è un'eroina che compie gesti di bontà di vario tipo, dal sapore zuccheroso, finchè non inizia per caso ad indagare sul "mistero dell'album dalle fototessere strappate", che la porterà a conoscere la sua dolce metà.
Tanta melassa (non eccessiva), e tante inquadrature sul visino furbetto dell'attrice, gestite però con un certo stile registico non privo di fascino, costituiscono una commedia educolorante ed atipica piuttosto interessante nella forma, ma, forse, non altrettanto nei contenuti (colmi di buoni sentimenti, ma essenzialmente un pò presumibili nelle loro ripercussioni sullo sviluppo narrativo).
Ne giovò la carriera della Tautou, che in seguito verrà scelta da registi di fama internazionale.
This review of Amélie (2001) was written by Stefano L on 13 Jun 2012.
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