Review of The Great Silence (1968) by Rafaele L — 27 Jan 2009
Capolavoro di Corbucci, uno spaghetti western spietato e tragico. Silenzio, solitario giustiziere che difende I banditi dai cacciatori di taglie, viene assoldato come vendicatore. Ambientato durante un gelido inverno, sulle note del maestro Morricone, "Il grande silenzio" scorre veloce, regalandoci un Trintignant superbo nella sua impassibilità, che lascia trasparire la rassegnazione e la malinconia di chi ha perduto tutto e corre implacabile verso la sua fine.
Ottima anche l'interpretazione di Kinski, una iena. Trionfa l'ingiustizia, I carnefici ne escono vincitori. Primo western in cui l'eroe viene sconfitto, degno di stare tra I grandi del genere.
This review of The Great Silence (1968) was written by Rafaele L on 27 Jan 2009.
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